Agricoltura, Statti contro la Regione: “Pagamenti Psr Calabria ancora in ritardo”

30 Maggio 2017
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Il coordinatore regionale di Agrinsieme denuncia una situazione di immobilità che rischia di mettere in ginocchio l’intero settore: “Fin qui solo parole”

“Il decreto che dà il via libera al pagamento delle indennità compensative del PSR Calabria – con 34 milioni di euro immessi nell’economia agricola calabrese – è solo un piccolissimo passo rispetto ad una strada ancora tutta in salita. E’ bene evidenziare, infatti, che sono ancora lontani dall’essere definiti i pagamenti relativi ai saldi residui della domanda unica 2016, tutto ciò desta ulteriore preoccupazione perchè dopo il 30 giugno Arcea non potrà procedere con i pagamenti, se non attraverso fondi nazionali e/o regionali”. E’ quanto scrive Alberto Statti, Coordinatore regionale di Agrinsieme, soggetto a cui aderiscono Confagricoltura, Coldiretti e Cia.

Statti segnala che “sono ancora migliaia le domande che necessitano di essere sbloccate e liquidate immediatamente e le colpe sono ascrivibili ai ritardi di Sin nonostante Agea avesse inviato gli elenchi gia’ dal mese di dicembre 2016. La situazione, insomma, e’ tutto fuorchè normale ed anzi possiamo affermare, senza timore di smentita – continua – che le aziende agricole ed agroalimentari calabresi, segnate da una profonda delusione ed insofferenza, si trovano in una condizione di perdurante crisi con il rischio che il Psr produca pochi o non apprezzabili effetti. A distanza di tre anni dall’avvio del nuovo Piano di Sviluppo Rurale poco o nulla, infatti, si è tradotto in sostegno alle imprese ed all’agricoltura; sono stati pubblicati molti bandi ed a parole – prosegue – si può anche dire di aver raggiunto obiettivi di spesa ma i fatti, ostinati per definizione, raccontano un’altra verità. Gli investimenti delle imprese sono fermi, le graduatorie vengono pubblicate e, sempre più spesso, ritirate e riformulate con perdite di tempo inconcepibili, inaccettabili ed estremamente dannose; di fatto l’organizzazione dei pagamenti e’ caotica e, complessivamente, si ha la netta percezione di un sistema letteralmente inceppato”.

Statti fa l’esempio della mancata definizione dei controlli di condizionalità per il 2016, della pubblicazione delle graduatorie e della convocazione riguardo ai controlli oggettivi – affidati da Agea alla società Agrifutura per mancanza dell’applicativo informatico – che “non solo – dice – non ha consentito alle aziende di ricevere l’intero importo per l’anno 2016, ma anche di non poter presentare le domande 2017 con un dato definitivo. E poi – segnala – rimane insoluta la definizione delle penalità alle aziende zootecniche per la Mis. 215 “Pagamenti per il benessere degli animali” per l’annualita’ 2015, a fronte della circolare Arcea “istruzioni operative n. 3 del 23 aprile 2015”.

Fonte:Zoom24.it

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