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L’olio diventi un marcatore identitario per la Calabria

28 Maggio 2018
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CATANZARO «Lo sforzo che dobbiamo fare, tutti insieme è quello di fare dell’extravergine di oliva (Evo) e della storia millenaria dell’ulivo calabrese e mediterraneo uno dei marcatori identitari distintivi della nostra regione attraverso la qualità e la valorizzazione delle cultivar calabresi». Lo ha detto il presidente della Regione, Mario Oliverio – come riporta un comunicato dell’ufficio stampa della giunta regionale – partecipando a Cotronei alla cerimonia di premiazione dei vincitori della la VI edizione del Premio Verga 2018. La manifestazione, ideata e promossa dal Comune in collaborazione con la Camera di Commercio di Crotone, l’Aipo Verona, la Regione e la rivista nazionale di settore “L’informatore Agrario”, ha contato quest’anno sulla partecipazione di 190 oli, 76 dei quali calabresi, 54 siciliani, 38 pugliesi, un sardo e 12 lucani.


«Numeri – prosegue il comunicato – che fanno di questo appuntamento uno dei principali e più importanti eventi di valorizzazione e promozione dell’olio extravergine di qualità e del comparto agroalimentare calabrese». «Nel corso degli anni passati – ha aggiunto Oliverio – si è investito poco nella promozione e nella valorizzazione del nostro olio, pur essendo la nostra la seconda regione in Italia per quanto riguarda la produzione olivicola. In questi ultimi anni qualcosa è cambiato e sono stati fatti notevoli passi in avanti in questo settore. Molti giovani sono subentrati alla guida delle loro aziende olivicole e hanno scelto di investire nella qualità e nell’innovazione. Come Regione stiamo aiutando molto il processo di rinnovamento e innovazione. Ai nostri bandi abbiamo registrato oltre 2 mila domande di partecipazione. Fino ad oggi sono 960 le proposte progettuali ammesse e finanziate e stiamo già lavorando alla pubblicazione di un nuovo bando semplificato per recuperare le altre domande escluse o ammesse e non finanziate. Il nostro obiettivo, ora, è quello di raddoppiare il numero dei giovani da immettere in agricoltura di cui, gran parte, sono interessati proprio al settore olivicolo».
«Su questa linea – ha detto ancora Oliverio – dobbiamo necessariamente muoverci ed insistere se vogliamo creare, anche in questo settore, nuove opportunità di lavoro e di crescita economica dei nostri territori. L’iniziativa di stasera va sicuramente nella giusta direzione. Dobbiamo avere più coraggio ed osare di più. Avete fatto bene ad ammettere quest’anno al Premio i prodotti provenienti dai beni confiscati e a dare spazio ad iniziative che riguardano il turismo rurale. Sono due esperienze che testimoniano come, attraverso la valorizzazione dei prodotti agricoli e, in particolare, di quelli olivicoli è possibile affermare una linea di legalità e di attenzione alle questioni sociali più sensibili. Su questa impostazione dobbiamo compiere ulteriori passi in avanti, dando vita al più presto ad un’elaioteca regionale e promuovendo un appuntamento annuale di grande attrattività e promozione del nostro prodotto olivicolo che deve essere la Fiera dell’olio. La Calabria ha tutti i numeri e le potenzialità per proporsi come punto di riferimento del Sud per quanto riguarda il mercato oleario nazionale. È un obiettivo che dobbiamo realizzare entro il prossimo anno e non
deve essere assolutamente concepito come sostitutivo del Premio Verga».
Per il presidente della Regione «le aziende e i produttori devono trovare nella fiera un momento di scambio e di commercializzazione del loro prodotto. Il Premio, a cui abbiamo creduto sin dall’inizio ed a cui continuiamo a credere fortemente, deve proseguire il percorso intrapreso e diventare sempre più momento di confronto e di racconto di esperienze produttive di qualità, che sono alla base anche del successo della nostra enogastronomia. A tal proposito colgo questa importante occasione per annunciare ufficialmente che stiamo lavorando all’organizzazione del primo Meeting sulla dieta mediterranea che terremo a Nicotera, culla della Dieta Mediterranea, che ha ottenuto il meritato riconoscimento di Patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco e che vedrà la partecipazione di importanti figure e scienziati dell’enogastronomia nazionale ed internazionale, prima fra tutte Linda Bastianich che è diventata la testimonial più convinta ed autorevole, a livello mondiale, dei prodotti della nostra enogastronomia».

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