Il dipartimento regionale all’Agricoltura rende noto che il ministero delle Politiche egricole alimentari e forestali ha ufficialmente dichiarato l’esistenza del carattere di eccezionalità degli eventi calamitosi che si sono verificati dall’1 al 15 gennaio 2017 sul territorio calabrese.

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Il coordinatore regionale di Agrinsieme denuncia una situazione di immobilità che rischia di mettere in ginocchio l’intero settore: “Fin qui solo parole”

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Dopo un percorso lungo più di due anni, la proposta di Legge sui terreni in abbandono e il consumo di suolo è stata approvata in Consiglio Regionale. L’Agia Calabria, Associazione Giovani Imprenditori Agricoli, ha così voluto esprime la sua soddisfazione per il traguardo che ha visto protagonista l’intera Giunta, dapprima con dei suggerimenti posti al Legislatore, e in secondo luogo, attraverso la partecipazione alle Audizioni nella 2^ Commissione Bilancio, dove sono stati ribaditi con forza i punti per noi imprescindibili da inserire nello strumento legislativo.

Punti che riguardavano la ricognizione e localizzazione dell’estensione e della proprietà di questi terreni; il disegno di strumenti normativi e fiscali per il conferimento volontario e coagente dei terreni alla Banca della Terra e la successiva assegnazione ai giovani agricoltori; il procedere alla privatizzazione dei terreni pubblici secondo quanto previsto dall’articolo 66 della Legge 1/2012.

Inoltre, la messa a disposizione di incentivi finanziari pubblici e di servizi pubblici o privati per l’assistenza e l’accompagnamento nella redazione di un progetto di sviluppo delle imprese giovani; il comodato, accesso e messa a disposizione dei terreni abbandonati in modalità vantaggiosa per tutti i giovani agricoltori, con precedenza a coloro che non hanno proprietà di terreni necessari al primo insediamento.

“Del resto – spiegano dall’Agia - l’Italia è il paese dove è presente la maggiore quota percentuale di terreni agricoli abbandonati rispetto alla Sau (superficie agricola utilizzata)”.

Da diversi anni l’associazione è in prima fila per garantire l’accesso a questo bene primario per i giovani agricoltori ed imprenditori agricoli. Da sempre infatti nel vademecum ad opera di Agia, “Un decalogo per la Terra”, tutti questi temi erano stati messi nero su bianco per cercare di rendere adeguato il “valore” di questo fattore produttivo.

Questa percentuale in Calabria è ancora maggiore, come è maggiore la percentuale di terreni inutilizzati e abbandonati che si attesta al 15,23% (secondo fonte Eurostat), tasso più alto di tutte le regioni italiane.

“Per questo affermano dall’Associazione - a nostro avviso l’approvazione di questo nuovo strumento non può che essere positivo per il comparto agricolo, soprattutto per i giovani che spesso hanno problemi ad accedere al bene Terra e al credito, come espresso nella relazione della Legge stessa.

Fonte:CN24.TV

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Il Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari comunica che sul sito internet www.calabriapsr.it sono stati pubblicati i bandi relativi alla Misura 1 del PSR Calabria 2014/2020, “Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione”, annualità 2017.

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E' un'emergenza che si estende a tutta Italia quella causata dalla siccità nelle ultime settimane, con il 2017 che si classifica ai primi posti degli anni più caldi da oltre due secoli. Sul fronte agricolo i danni, secondo un'analisi di Coldiretti, ammontano a circa 2 miliardi, mentre la produzione di latte è crollata del 15%. In Calabria I danni toccano i 310 milioni di euro in Calabria con la Regione ha avviato le procedure per la richiesta dello stato di calamità. 

N.Oliverio a Martina: "Governo sostenga gli agricoltori calabresi"

Il deputato Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd nella Commissione agricoltura della Camera, con un'interrogazione al Ministro Martina si rivolge al Governo in merito "alla situazione conseguente - é detto in un comunicato - alla lunga siccità che ha colpito il Sud, e la Calabria in particolare, . "I cambiamenti climatici e, in particolare, la siccità che colpisce vaste aree del Paese - sostiene Oliverio nell'interrogazione - stanno producendo gravi danni all'agricoltura. Secondo i dati dell'Unità di ricerca per la climatologia e la meteorologia applicate all'agricoltura (Ucea) le piogge sono diminuite in tutta Italia del 47,4%, soprattutto durante i mesi invernali. Da febbraio 2017 l'anomalia pluviometrica è stata sempre negativa (marzo -50 %, aprile -44 %, maggio -34 %). Nel settore agricolo, e in particolare in quello olivicolo, la siccità e le alte temperature hanno contribuito a una maggiore diffusione delle malattie delle piante".

"In Calabria - afferma ancora il deputato Pd - l'olivicoltura rappresenta il principale comparto produttivo, sia per le quantità sia per la qualità dell'olio extravergine d'oliva. Nella regione si registrano perdite nella produzione di oltre il 40%. Ai danni da siccità si aggiunge la diffusione del Tripide dell'olivo (Liotrips oleae), un insetto dannoso che rende le piante improduttive per la prossima campagna olearia e pregiudicando anche quelle future. La Coldiretti Calabria mette in evidenza che il calo in termini di produzione di olive è di circa 30 mila tonnellate (circa il 40% della produttività media). La provincia di Crotone registra un calo di produzione dell'80 per cento. Il comparto agrumicolo, pari 32 mila ettari (il 24% del territorio nazionale), si rileva una cascola significativa per effetto delle alte temperature e siccità, associati ai forti venti". Oliverio chiede "quali misure urgenti intenda adottare il Governo al fine di proteggere le colture e difendere la redditività delle imprese, scongiurando una grave crisi del settore olivicolo-oleario calabrese, e in particolare: se non intenda mettere in campo un piano di interventi per sostenere gli agricoltori calabresi attraverso l'attivazione delle misure previste dal Fondo di solidarietà nazionale con particolare riguardo agli interventi compensativi finalizzati alla ripresa economica e produttiva delle imprese agricole che hanno subito danni conseguenti alla siccità. E se non intenda intervenire con le risorse del Fondo di solidarietà nazionale, per sostenere interventi finalizzati all'aumento della capacità di erogazione delle infrastrutture irrigue connesse all'attività agricola, da parte dei soggetti preposti alla gestione delle acque, affinché applichino urgentemente ogni intervento utile al ripristino delle riserve idriche e alla salvaguardia delle produzioni agricole calabresi". Nicodemo Oliverio chiede, infine, se "il Governo non intenda attivarsi in sede europea affinché siano aggiornati gli strumenti di contrasto alle sempre più incombenti mutazioni del clima".

Ministro Martina: "Un piano a tutela degli agricoltori"

Un Piano a tutela degli agricoltori contro l'emergenza siccità. E' quello che mette in campo il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, e si compone di varie azioni: - ATTIVAZIONE FONDO SOLIDARIETÀ NAZIONALE: grazie ad un emendamento al DL mezzogiorno, approvato ieri in commissione bilancio al Senato, spiega il ministero, le aziende colpite dalla prolungata siccità e che non abbiano sottoscritto polizze assicurative potranno accedere ai benefici per favorire la ripresa dell'attività produttiva previsti dalla legge 102/2004. Le Regioni interessate possono deliberare la proposta di declaratoria di eccezionalità degli eventi atmosferici entro il 30 dicembre 2017. - AUMENTO ANTICIPO FONDI EUROPEI: il Mipaaf, per garantire maggiora liquidità alle imprese agricole, ha anche chiesto alla Commissione europea di: autorizzare l'erogazione di anticipi almeno fino al 70% per i pagamenti diretti e almeno fino all'85% per il sostegno concesso nell'ambito delle misure a superficie dello sviluppo rurale; applicare una deroga sul greening che consenta agli agricoltori di utilizzare i terreni lasciati a riposo per il pascolo/sfalcio anche nei periodi in cui tale pratica è vietata. - 700 MILIONI DI EURO PER PIANO SU INFRASTRUTTURE IRRIGUE: come investimento strategico sul medio periodo il Mipaaf ha attivato un bando per migliorare le infrastrutture irrigue con una dotazione finanziaria di circa 600 milioni di euro e che verrà chiuso entro il 31 agosto. A questo si aggiunge un investimento di 107 milioni di euro su 6 opere irrigue già cantierabili e i cui lavori partiranno nei primi mesi del 2018.

Fonte IlLametino.it

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